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Quindi, oggi…: il confronto con Carlo Giuliani, l’ira dei residenti e “il corteo pacifico”
- Ho visto questo video, che sta facendo molto scalpore, in cui nel tardo pomeriggio di sabato si vedono alcuni incappucciati “entrare” nel corteo pro Askatasuna. A registrare il video è uno dei manifestanti “pacifici” ed è la prova perfetta per chi sostiene che, alla fine, gli scontri di piazza siano stati causati solo da una “frangia” violenta. Falso. O meglio: prova l’esatto opposto. Ovvero che, nonostante in molti si siano accorti di quanto stava accadendo, nessuno ha osato alzare una mano, opporsi a quel metodo. Si parla di 1.500 black bloc a fronte di 20mila manifestanti “pacifici”. Avevano tutta la forza, in termini di numeri, per impedire loro di rovinare il corteo.
- La verità è che tutti sapevano che sarebbe finita così. Perché succede così tutte le volte, dal G8 di Genova a scendere: No Tav, No Expo, Pro Pal, Pro Askatasuna. Può accadere una volta che i “pacifici” si facciano sorprendere, ma se accade regolarmente, se non c’è connivenza, di sicuro dimostra poco interesse a isolarli. No?






