Psicologa, psicopedagogista, psicoterapeuta, docente universitaria, saggista, giornalista pubblicista e scrittrice. Maria Rita Parsi, scomparsa oggi a Roma all'età di 78 anni, era tutto questo, ma era soprattutto la 'paladina' dei diritti di bambini e adolescenti, una causa alla quale ha dedicato la sua esistenza.
Una morte improvvisa che ha colpito tutti, come testimonia all'ANSA Vladimir Luxuria, che aveva incontrato la psicologa solo qualche giorno fa nei corridoi della Rai. "Solo giovedì scorso si sentiva benissimo, pur lamentando un forte dolore alla gamba - riferisce Luxuria -. Camminavo con i tacchi alti e Maria Rita mi ha chiesto come facessi, perchè lei con quel dolore alla gamba che provava non ci riusciva. Le ho detto allora di farsi vedere da un medico e mi ha risposto che lo avrebbe fatto".
Ex componente dell'Osservatorio nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, già membro del Comitato Onu sui diritti del fanciullo, ha al suo attivo la pubblicazione di oltre 100 libri di tipo scientifico, letterario e divulgativo. Nel 1986 è stata insignita del titolo di Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana.
E' stata anche una presenza costante nei media italiani, partecipando a trasmissioni televisive come esperta nelle sue discipline e contribuendo come editorialista a numerosi giornali e periodici nazionali. Fra le sue ultime apparizioni televisive quella del 31 gennaio a Storie al bivio su Rai 2, per parlare del femminicidio avvenuto ad Anguillara Sabazia.












