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2 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 10:21

Minuto 48 della sfida tra Cremonese e Inter: un petardo lanciato dal settore ospiti, quello occupato dai tifosi nerazzurri, esplode a pochi centimetri dal portiere grigiorosso Emil Audero. Il calciatore ha un taglio alla gamba e inizialmente fatica a sentire dall’orecchio destro, poi riesce a riprendere a giocare. Unanime la condanna, in primis da parte della stessa Inter, che ora rischia almeno una multa e restrizioni per i propri tifosi. Intanto le forze dell’ordine si sono messe subito al lavoro per individuare l’autore del gesto. Secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport, il tifoso è stato rintracciato perché si trova ricoverato in ospedale: ha perso tre dita maneggiando il petardo. Quasi sicuramente sarà arrestato.

Se da un lato si muovo la giustizia ordinaria, c’è poi il fronte sportivo. Nessuna sconfitta a tavolino per l’Inter: un’ipotesi remota, che avrebbe potuto prendere corpo forse solamente nel caso in cui Audero non fosse stato in grado di riprendere il match. Certamente però arriverà una maxi–multa per la società, unita ad altri provvedimenti: restrizioni sulle trasferte, ma anche porte chiuse per la curva o per l’intero stadio nelle prossime partite casalinghe. Anche perché ci sono stati altri momenti di tensione dopo la gara, alla stazione di Cremona, dove gli ultras nerazzurri stavano aspettando il treno per rientrare a Milano.