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Omoda 7 SHS-P, la hybrid plug-in che si insinua nella gamma del marchio cinese tra la numero 5 e la numero 9
Sliding door? No sliding screen. È il display da 15’6 che può scorrere lateralmente dal centro del cockpit al lato del passeggero anteriore, tramite un gesto touch o un comando vocale, uno degli highlights di Omoda 7 SHS-P, la hybrid plug-in che si insinua nella gamma del marchio cinese tra la numero 5 e la numero 9. La filosofia è sempre quella dell’Art in motion, un’arte in movimento basata su innovazione tecnologica, design distintivo e serendipity, intesa come esperienza confortevole e piacevole per chi guida e per chi viaggia.
“È il modello che per il 2026 rappresenta il momento in assoluto più importante per il nostro brand, un crossover avveneristico del segmento C pensato per chi mette al centro la qualità della vita e ama distinguersi con stile”, spiega Nicola Marsala, business director di Omoda & Jaecoo, il doppio marchio del gruppo Chery che ha chiuso il 2025 vendendo 15488 vetture, 8153 Omoda e 7335 Jaecoo, il 12% alle flotte aziendali. E infatti da fuori Omoda 7 si fa notare per la griglia frontale X-Shape parametric con elementi scultorei esagonali 3d, i tergicristalli nascosti, le maniglie a filo carrozzeria, le superfici scolpite con il ”muscolo” posteriore che le regala un profilo architettonico deciso per tutti i 4,62 metri di lunghezza e 1,87 m di larghezza.







