Coccarde tricolori sulle bare e polemiche a bassa voce: così Anguillara Sabazia ha accompagnato i funerali di Pasquale e Maria Carlomagno, i genitori di Claudio Carlomagno, morti suicidi dopo il brutale omicidio di Federica Torzullo. Una cerimonia segnata dalla tensione, dalle divisioni e dal disagio di una comunità ancora sotto shock per quanto accaduto il 9 gennaio 2026, data che ha spezzato per sempre l’equilibrio del paese sul lago.
Quel giorno Federica Torzullo è stata uccisa con trentadue coltellate dal marito che stava lasciando, Claudio Carolmagno. Il successivo 24 gennaio i genitori del killer reo confesso si sono tolti la vita. Da allora Anguillara vive una frattura evidente, riemersa anche durante l’ultimo saluto ai coniugi Carlomagno. La presenza della coccarda tricolore sulle bare, il picchetto d’onore e alcuni gesti istituzionali hanno alimentato discussioni e distinguo. In particolare, in molti, sussurrando, hanno contestato proprio la presenza della fascia tricolore. Il sindaco, da par suo, ha spiegato che ai funerali di ogni cittadino di Anguillara Sabazia la bara viene avvolta nel tricolore. In parallelo montava la rabbia per le dicerie che riguardano il comune alle porte di Roma: “Possibile che ora si dia addosso a tutto il paese? Non si esagera?”, si sfoga una donna tra la folla.














