Lo spagnolo è il nuovo vincitore dello Slam australiano: 2-6, 6-2, 6-3, 7-5 il punteggio con cui ha rimontato il serbo nella finalissima del primo Slam dell'anno

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Gli mancavano soltanto gli Australian Open, tra i tornei dello Slam, ma questa è stata la volta buona: Carlos Alcaraz vince la finalissima contro l'intramontabile Novak Djokovic in quattro set con il punteggio di 6-2, 2-6, 6-3, 7-5 dopo poco più di tre ore di gioco. Lo spagnolo è stato eccellente: con classe, qualità e maturità, ha rimontato il primo set al serbo e vinto con pieno merito. Il numero uno del mondo ha giocato da numero uno, com'era nelle attese, ma gli applausi vanno anche al "vecchietto" Nole (38 anni) che ha sconfitto Sinner in semifinale e venduto cara la pelle dando il tutto per tutto ma poi una fisiologica stanchezza ha avuto la meglio con un calo del suo livello tennistico che, di fronte al talento spagnolo, non puoi proprio permetterti.Una vittoria storicaCarlos Alcaraz abbatte un altro record: con la vittoria degli Australian Open, lo spagnolo diventa il nono giocatore ad aver vinto tutti e quattro i tornei dello Slam ma soprattutto è il più giovane a riuscire nell'impresa (Career Grand Slam). Complessivamente, per Carlos è il 25esimo titolo in carriera su 33 finali disputate.Le dichiarazioni del vincitore"Voglio parlare di Novak innanzitutto, si merita un'ovazione. Quando parli delle cose straordinarie che sto facendo ma è quello che fai tu che mi ispira, il lavoro durissimo giorno dopo giorno con il tuo team, giocare il tuo tennis fantastico, è stato un onore dividere campo, spogliatoi e grazie per tutto quello che fai, sei di grande ispirazione", esordisce Alcaraz. Rivolto al team, spiega che "solo voi sapete quanto ho lavorato duramente per raggiungere questo trofeo. Abbiamo lavorato duro, a testa bassa, e mi avete spinto ogni giorno a fare le cose giuste. Sono molto grato per ognuno di voi. Questo trofeo è vostro". Poi, anche lui, spiega che è strano vedere Nadal in tribuna. "Per me è stato un grande onore giocare davanti a te, abbiamo fatto belle battaglie sul campo, un onore condividere con te gli allenamenti e vederti li è un privilegio, grazie per essere venuto".Il ringraziamento di Djokovic"Grazie a tutti e complimenti a Carlos, torneo straordinario. Complimenti al tuo coach e team, quello che stai facendo è storico. Ti auguro il meglio per il resto della tua carriera, hai tanto tempo e sei giovanissimo un po' come me", scherza Djokovic nel dopo gara durante la cerimonia di premiazione. "Ringrazio il mio team perché mi sopportano e supportano, non è stato una crociera serena. Non lo è mai, siete la mia roccia, vedete il meglio e peggio di me, grazie per i successi ottenuti". Poi si rivolge a Nadal in tribuna. "È strano vederti lì e non qui, è stato un onore condividere il campo con te e vederti in tribuna". "Non pensavo di essere qui oggi per la cerimonia di chiusura, grazie per avermi spinto in questo momento", ammette Djokovic. "Chissà cosa accadrà domani, tra sei mesi o dodici. È stato un grande viaggio".