È quello di Donatella Malisa, 43 anni, il corpo privo di vita ritrovato in un dirupo lungo la strada Napoleonica sul carso di Trieste dopo un complesso intervento dei Vigili del Fuoco.

La donna era scomparsa da casa lo scorso 20 gennaio e di lei si era anche occupata la trasmissione televisiva Chi l'ha visto? che aveva lanciato un appello per raccogliere segnalazioni. Il corpo della donna è stato individuato in un'area particolarmente difficile da raggiungere, caratterizzata da fitta vegetazione. Sul posto anche il medico legale e la procuratrice capo Patrizia Castaldini. Si tratterebbe di un gesto estremo.

Donatella Malisa

A notare il corpo un passante che ha chiamato le autorità. Sul posto sono poi arrivati il 118, il soccorso alpino, il personale della Questura con la scientifica e i vigili del fuoco, che hanno recuperato il cadavere lavorando per almeno tre ore con l'aiuto dell'autoscala.

L’ultimo segnale del suo cellulare era stato agganciato sull’isola di Grado, poi si era spento. Da quel momento le ricerche si erano estese a tutta la regione Friuli Venezia Giulia. Malisa era uscita di casa al mattino, senza valigia, cambio di vestiti, bancomat. Con sé aveva solo la borsetta e il telefono cellulare. Alle 8:50 aveva inviato un ultimo messaggio al figlio, poi più nulla. I familiari avevano continuato a chiamarla per ore: poi in serata il cellulare si era spento definitivamente.