Da nord a sud le relazioni delle Corti d'appello di tutta Italia hanno presentato, in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario, dati allarmanti riguardo all'aumento di reati commessi da minori. Con la conseguenza di una crescita esponenziale degli under 18 detenuti che, solo a Roma, ha affermato il procuratore generale della Corte d'appello capitolina Giuseppe Amato, «è aumentata del 50% in meno di tre anni».
Anche a Milano il trend è lo stesso. La procuratrice generale, Francesca Nanni, parla di un aumento del 40%, negli ultimi 12 mesi, dei «delitti contro la libertà sessuale» commessi dai minorenni nel distretto. E «per la prima volta» compaiono «omicidi e femminicidi». Poi c'è «l'elevato numero» di «scippi e rapine», da «ascrivere alla importante presenza di minori stranieri non accompagnati che il sistema non riesce ad assorbire con adeguati programmi di accoglienza». O a «minori di seconda generazione delle periferie lombarde» che fanno parte di «gruppi devianti, i cosiddetti "maranza"». Un'emergenza che non riguarda solo il Nord. Anche nel distretto di Roma si registra un aumento in questo senso, con 1515 minori stranieri indagati per delitti (rissa, lesioni, violenza privata) consumati all'interno di luoghi di detenzione. La maggior parte dei minori indagati proviene da Tunisia ed Egitto.










