"Per Pmi e famiglie, secondo dati Eurostat, le bollette" energetiche "sono vicine alla media dell'area Euro.

Il differenziale è di circa il 10% per le Pmi e del 6% per le famiglie.

Per queste ultime la differenza è di pochi euro al mese rispetto alla media europea". Lo afferma Elettricità futura secondo cui "per ridurre il costo dell'energia la strada maestra è aumentare velocemente l'apporto delle rinnovabili, rendendo più semplice la loro realizzazione".

Sul caro energia, si legge nella nota, "l'Italia è penalizzata rispetto ai principali Paesi europei a causa dello storico problema del mix energetico nazionale, ancora molto sbilanciato sul gas, su cui pesa anche il meccanismo europeo dell'Ets".

Il problema in Italia, conclude Elettricità futura, "riguarda prevalentemente gli energivori, cioè le grandi aziende che pagano il prezzo dell'energia all'ingrosso, e per questo motivo sono giustamente sussidiate".