Le lacrime all’arrivo, le mani sul viso delle compagne, le urla della telecronista che stava raccontando il giorno più bello di Laura Pirovano, dominatrice a sorpresa del SuperG di Crans-Montana con una sciata perfetta, pulita, veloce. Azzardo, coraggio, ostinazione: lei c’era ed era al comando.

Ma non era il giorno della favola, e se non c’è favola non c’è un bel finale. C’è il colpo di scena. L’errore che cambia tutto. Era l’occasione della vita, non ha l’ha colta.

Lei che non solo non ha mai vinto una gara, ma non ha mai centrato un podio in coppa del mondo, era nella giornata divina. Che improvvisamente si è colorata di grigio. Perché? Perché? Diceva scuotendo la testa. I sogni purtroppo non sempre si realizzano, basta aprire gli occhi e niente, non ci sono più, svaniti. Interrompono un’emozione.

Laura Pirovano aveva saltato l'ultima porta, ma era nettamente in vantaggio, tradita da una compressione prima di un dosso che l'ha sbalzata fuori linea. Dopo il traguardo, le lacrime e l’abbraccio dalle compagne. Non sa se le capiterà di nuovo, se ci sarà una nuova occasione. Ma oggi non era tempo per lei, sperando che non sia vero che non lo sarà mai.