In Italia le avevano detto “non c’è più spazio per te perché non hai più l’età”, in America invece il successo le è letteralmente esploso tra le mani. Sabrina Impacciatore sta vivendo un momento d’oro, quello che lei definisce “una rivoluzione copernicana”. Dal provino registrato da sola per The White Lotus in poi, non si è più fermata: è forse una delle poche attrici italiane ad aver sfondato davvero in America, tanto che la serie The Paper (che ha debuttato il 26 gennaio su Sky e Now) ha conquistato pubblico e critica ed è già in realizzazione la seconda stagione. Ma non solo: Jimmy Kimmel e Jimmy Fallon se la contendono nei loro late show, e Julian Schnabel l’ha voluta nel suo nuovo film, In the Hand of Dante, dove recita con Al Pacino. Davanti al quale, la Impacciatore si è letteralmente inginocchiata nel mezzo di un ristorante. E no, non per copione.

SABRINA IMPACCIATORE, DALLA CARRIERA FERMA IN ITALIA AL SUCCESSO IN AMERICA

L’agenda di Sabrina Impacciatore è una giostra impazzita: dal set della seconda stagione di The Paper, in cui interpreta Esmeralda Grand, caporedattrice di un quotidiano in difficoltà economiche, andrà Sundance Festival per l’anteprima mondiale di un suo nuovo film, poi volerà in Italia per la cerimonia d’apertura dell’Olimpiadi. “È tutto meraviglioso ma anche destabilizzante”, ammette in una lunga intervista a 7 del Corriere della Sera. Non si sente realizzata, precisa, ma “quello che si è realizzato è il sogno che non osavo sognare. In questo momento ho una enorme possibilità di esprimermi e continuare a esplorare”. E pensare che in Italia le cose sembravano ferme ad un punto di stallo: “Perché io, in Italia, non è che la gavetta l’avessi mai terminata: dovevo continuare a dimostrare”, dice ricordando come dopo Sanremo e A casa tutti bene, di Gabriele Muccino, la sua carriera si fermò per diverso tempo.