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Milano, 31 gen. (askanews) – Dal primo marzo 2026, dopo dieci anni, il Teatro alla Scala presenta un nuovo allestimento del Ring des Nibelungen di Richard Wagner, con la direzione affidata a Simone Young e Alexander Soddy e la regia di David Mc Vicar, esattamente a 150 anni dalla prima esecuzione del 1876 e a 100 anni dalla prima produzione della Tetralogia al Teatro alla Scala nel 1926.
A corredo di questa iniziativa, il Museo Teatrale alla Scala presenta dal 30 gennaio due mostre: La rivoluzione del Ring – Visconti Ronconi Chéreau a cura di Giovanni Agosti con l’allestimento di Margherita Palli, dedicata a Pier Luigi Pizzi, scenografo de La Walkiria e Sigfrido nella regia scaligera di Luca Ronconi e Risonanze Wagner – Visioni intorno al Ring a cura di Gianluigi Colin e Mattia Palma, che esplora l’eredità del Ring des Nibelungen attraverso un progetto espositivo che vede protagoniste quattro artiste contemporanee invitate a interpretare scene significative tratte dalle quattro opere della Tetralogia: Antonella Benanzato, Flaminia Veronesi, Chiara Calore e Federica Perazzoli. I lavori, esposti sui pannelli nel Ridotto dei Palchi Arturo Toscanini, offrono una rilettura attuale dei grandi temi wagneriani: il potere, il conflitto, la trasformazione, la fine.






