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Il ministro della Difesa saudita avrebbe dichiarato in una riunione svoltasi ieri a Washington che se il presidente Usa non darà seguito alle minacce, il regime si rafforzerà

Ora che l'"Armada Usa" è in posizione nelle acque mediorientali e la portaerei USS Lincoln e le navi da guerra al suo seguito incrociano a distanza di tiro da Teheran, tutto è possibile. Secondo il sito Drop Site, infatti, funzionari militari statunitensi di alto livello avrebbero informato la leadership di un alleato chiave degli Stati Uniti in Medio Oriente che il presidente americano potrebbe autorizzare un attacco contro l'Iran questo fine settimana. In tal caso, se il tycoon dovesse decidere di procedere, i raid potrebbero iniziare già domenica. Obiettivo: porre fine alla dittatura islamica.

Un ex alto funzionario dell'intelligence statunitense sostiene infatti che "non si tratta di armi nucleari o del programma missilistico. Si tratta di un cambio di regime". La fonte in questione, che fornisce consulenze ai governi arabi ed è un consigliere "informale" dell'amministrazione Trump per la politica mediorientale, ha dichiarato a Drop Site che i pianificatori di Washington prevedono non solo blitz contro siti nucleari, balistici e altre strutture militari ma anche attacchi alla leadership iraniana e a quella delle Guardie della Rivoluzione. La Casa Bianca sarebbe convinta che un attacco riuscito ai vertici della Repubblica Islamica spingerebbe gli iraniani a tornare a protestare e a rovesciare il regime degli ayatollah.