Per quattro giorni, tra gelo, vento e bufere di neve, un cane Pit Bull è rimasto immobile accanto ai corpi senza vita di due adolescenti morti durante una bufera sull’Himalaya. Non ha mangiato, non si è mosso, non ha ceduto al freddo. La sua storia, scoperta dai soccorritori, ha commosso un intero Paese.
La tragedia sulle montagne dell’Himachal Pradesh
La scena si è consumata nei pressi del tempio di Bharmani, nel distretto di Bharmour, nello Stato indiano dell’Himachal Pradesh. Due ragazzi, Viksit Rana, 19 anni, e il cugino Piyush Kumar, 14 anni, erano partiti il 22 gennaio per un’escursione in alta quota con l’obiettivo di girare video estremi da condividere sui social.
Non erano partiti impreparati. Avevano con sé attrezzatura da trekking, una tenda, sacchi a pelo e viveri. Viksit aveva portato anche il suo cane, un Pit Bull di un anno e mezzo di nome Sherru. Ma la montagna, quella volta, non ha lasciato scampo.
Una violenta tempesta di neve si è abbattuta sull’area. Le temperature sono precipitate fino a meno nove, meno dieci gradi. I due ragazzi sono rimasti intrappolati e hanno perso la vita.






