Il governo non dimentica il Gpl. Dopo aver modificato le accise sui carburanti (anziché eliminarle, come la Giorgia Meloni di opposizione aveva sempre chiesto) e aver “salvato” il gas petrolifero liquefatto, che ha comunque dei benefici ambientali, con il ministro al Made in Italy Adolfo Urso l'esecutivo ha annunciato incentivi per 21 milioni di euro spalmati su 5 anni per la trasformazioni dei veicoli a gas. Sulla carta, per le sole modifiche relative al Gpl, si potrebbe arrivare a oltre 52.000 auto, almeno basandosi sul precedente stanziamento, che era stato di 400 euro per questa soluzione (800 per il metano, ormai sempre meno appetibile). Assogasliquidi aveva proposto un intervento per agevolare le conversioni dei modelli tra l'Euro 3 e l'Euro 6 (si tratterebbe di una platea potenziale di quasi 12,8 milioni di auto a benzina), ma almeno per il momento non è chiaro quale sia l'orientamento del governo. I fondi per le trasformazioni sono certi, almeno stando a quanto assicurato da Urso in occasione dell'ultimo confronto fra le parti che animano il “tavolo automotive” presso il Mimit.
Il parco circolante italiano a Gpl è di 3 milioni di veicoli
In Italia il parco circolante a Gpl è di circa 3 milioni di veicoli, che beneficiano di una capillare rete di 4.655 stazioni di servizio. Alla fine dello scorso anno, le immatricolazioni a gas petrolifero liquefatto avevano raggiunto il 9,2%, una percentuale di poco inferiore rispetto a quelle a gasolio. Anche se le risorse annunciate riguardano genericamente il gas, è scontato che esse riguardino quasi esclusivamente le trasformazioni a Gpl perché nel 2025 le immatricolazioni di auto a metano si contano sulle dita di una mano. E non è un modo di dire: sono state proprio quattro, contro le 1.242 del 2024. Stanno riscuotendo un crescente interesse anche le soluzioni tri-fuel, ovvero le ibride (benzina ed elettrico) a Gpl: tra il 2021 e il 2024 ne sono state targate 11.000, di cui 4.000 nel solo 2024. La Kia Niro è addirittura “nativa” con questa tecnologia, che adesso stanno offrendo anche altri marchi, a partire dalla Dacia, che domina il mercato nazionale a Gpl con il 58% di quota. In Italia l'offerta è ampia: i modelli a doppia alimentazione di questo tipo a listino sono 59 per un totale di 142 allestimenti. E a quanto pare sta per tornare anche la Pandina bi-fuel.






