Crotone, 30 gen. (askanews) – Al via a Crotone il dibattimento del processo penale per il naufragio di Cutro. Una coalizione di organizzazioni di ricerca e soccorso in mare (SAR) che si sono costituite parti civili chiede verità e giustizia per la strage avvenuta a febbraio 2023, quando un’imbarcazione è affondata provocando la morte di almeno 94 persone e un numero imprecisato di dispersi.
Nel processo sono accusati di naufragio colposo e di omicidio colposo plurimo sei ufficiali appartenenti alla Guardia di Finanza e della Guardia Costiera.
L’avvocato Liborio Cataliotti difende il comandante Alberto Lippolis della Gdf: “Siamo consapevoli che c’è stata una tragedia umana ma altrettanto consapevoli che ci siano servitori dello Stato gravati da questo peso enorme, che è il processo stesso, con un’ombra che vogliamo eliminare”.
A Crotone è arrivata una delegazione di diverse organizzazioni SAR, insieme ai propri difensori e ad Amnesty International, in qualità di osservatore internazionale.
Si è affrontato anche il tema della possibilità per i media di registrare le udienze, una richiesta per ora negata. Per Francesco Verri, legale dei familiari delle vittime, questo è un processo di interesse internazionale che andrebbe seguito da tutti.









