Roma, 30 gen. (askanews) – Dopo la preghiera laica di “Zagara” e la dedica a Berlino di “Telephone Tango”, Francamente torna con “La Casa dei miei nonni”, nuovo brano dall’anima profondamente cantautorale e intima, sia nelle sonorità che nel testo, che rivela una nuova sfaccettatura del suo progetto artistico.
Una finestra di musica e parole da cui l’artista si affaccia a osservare i legami familiari: quell’essere diversi e simili allo stesso tempo, in bilico tra le scelte che ci distinguono e quel ritrovarsi addosso tratti, gesti, atteggiamenti analoghi alle persone con cui siamo cresciute e cresciuti, che ci piaccia o meno.
Per farlo, utilizza un linguaggio sonoro diverso rispetto a quello dei singoli precedenti: torna al punto di partenza, ritrovando la dimensione chitarra e voce in un arpeggio improvvisato con la Telecaster usata ai tempi del busking berlinese, che entra a connotare la canzone.
Nata da una bozza in studio con Mattia Del Moro (Dumar) e Diego Montinaro (Goedi), che l’ha anche prodotta e cesellata in studio insieme alla cantautrice, ne La Casa dei Miei Nonni Francamente ci apre la porta dei suoi ricordi e delle sue riflessioni più intense e profonde, avvolta dall’atmosfera e dalle immagini che il brano evoca: una spiaggia – racconta – che mi pare essere quella dove andavo con i miei nonni da piccola.









