Roma, 30 gen. (askanews) – Il presidente della Camera fermi lo “scempio” della conferenza stampa sulla ‘remigrazione’ che si terrà alla Camera alle 11,30. A chiederlo Pd, M5S e Avs, ribadendo la propria posizione contro una inziativa organizzata da “neofascisti”. “Presidieremo la sala”, annnunciano. Nessuna replica da parte dei banchi della maggioranza. Il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli si limita a rispondere che “la posizione del presidente della Camera è stata già chiarita ieri con una nota ufficiale (iniziativa “inopportuna”, ha detto Lorenzo Fontana) e la “questione si intende chiusa”. Non però per le opposizioni che sono sul piede di guerra.
“Abbiamo deciso di presidiare la sala conferenze per impedire che si aprano le porte a naziskin, Casapound e fascisti”, sottolinea il capogruppo M5S Riccardo Ricciardi. “C’è una linea che non va superata, una linea che va tracciata. Il nazismo e il fascismo non sono un’opinione o un’idea, ma un crimine”. Quanto al merito “andiamo a vedere l’idiozia di questa ‘remigrazione’: propongono di dare soldi agli immigrati regolari per incentivarli a rientrare nella loro nazione d’origine. Saranno contenti, immagino, gli imprenditori del nord est, giusto per fare un esempio, strozzati dalle tasse, che vedono i loro soldi usati perché i lavoratori e le lavoratrici delle loro aziende, formati lavorativamente e integrati socialmente, prendano soldi per tornare nel loro Paese. Si porta avanti il classico stile delle Destre: proposte irrealizzabili che soffiano sul fuoco” come i centri in Albania, “sbarchi che aumentano, vogliono addirittura i blindati a termini, dove io non passo nemmeno con la macchina”. “Oggi tracciamo una linea rossa sotto la quale non andare: nella culla della democrazia i nazisti e i fascisti non entrano. Tutto qui”.











