Tragedia ieri mattina sulla statale Palermo-Agrigento, all’altezza del viadotto Coda di Volpe, in territorio di Bolognetta. È di tre morti, il bilancio di di scontro avvenuto tra un’automedica e un camion a seguito di un’invasione di corsia su un tratto di strada delimitato da striscia continua. Le vittime dell’incidente sono tutti gli occupanti del mezzo di soccorso: una paziente dializzata, Giovanna Oddo di 95 anni, e due soccorritori, Gaspare Lo Giudice, 48 anni e Giuseppe Badalamenti di 66, alla guida dell’automedica.

Foto di Sandro Catanese

L’impatto frontale è avvenuto a ridosso di una curva nei pressi di un restringimento di carreggiata delimitato da dissuasori. Il mezzo di soccorso appartiene all’associazione di volontariato “Madonie soccorso Onlus”, con sede a Campofelice di Roccella, che si occupa di effettuare il trasporto di pazienti emodializzati in ospedale. I due soccorritori e l’anziana donna sono morti sul colpo. Alla guida del camion della società “Acqua Fonte”, un uomo di 45 anni rimasto illeso. Secondo una prima ricostruzione, l’automedica diretta a Palermo avrebbe invaso la corsia opposta mentre sopraggiungeva l’Iveco che viaggiava in direzione Agrigento.

Una tragedia annunciata che si sarebbe potuta evitare, a detta della figlia di Giovanna Oddo, l’anziana vittima che da Villafrati stava per essere trasportata in ospedale a Palermo. «Mia madre, un giorno sì e un giorno no, andava a fare la dialisi e sapeva il pericolo che correva quando partiva da Villafrati», la testominanza alla Tgr Sicilia. E di tragedia annunciata parlano anche i dieci sindaci del comprensorio della cosiddetta “strada della morte”. «È inaccettabile che si continui ad assistere in silenzio a tragedie annunciate, mentre le istituzioni competenti restano immobili – scrivono – Il tratto della strada statale 121 noto come “Coda di Volpe”, in particolare la pericolosissima curva a gomito, rappresenta da anni una minaccia concreta per la sicurezza degli automobilisti. In condizioni meteorologiche avverse la situazione diventa drammatica, con un preoccupante e costante aumento del numero di incidenti, più volte segnalato e mai affrontato con interventi risolutivi».