Milano, 29 gen. (askanews) – Nelle giornate più fredde è un conforto, ma anche quando le temperature si alzano gli italiani amano portarlo a tavola. Il minestrone unisce generazioni, e, soprattutto nei rigidi giorni della merla, è una certezza. Findus da 60 anni produce il suo minestrone surgelato nello stabilimento di Cisterna di Latina, nell’Agro Pontino, un’intuizione industriale che a partire dal 1966 ha segnato la storia dei surgelati e delle abitudini di consumo degli italiani.
“Il minestrone per Findus rappresenta uno dei prodotti storici più importanti. E’ nato nella metà degli anni sessanta, un anno dopo i pisellini primavera, quindi uno dei primi prodotti ad essere generato all’interno del nostro cuore pulsante, la fabbrica di Cisterna di Latina, e rappresenta il simbolo del nostro legame con la qualità e il territorio – ha detto Renato Roca, country manager di Findus Italia – Il nostro minestrone è un mix di quindici verdure, tutte italiane, tutte provenienti da agricolture sostenibili e in questi sessant’anni si è evoluto ma mantenendo la sua funzione, quella di offrire un piatto che sia un cibo di conforto”.
A 60 anni dall’arrivo nei supermercati, il minestrone Findus è parte del vissuto collettivo, tant’è vero che secondo un’indagine Astraricerche sei italiani su 10 lo associano alla tradizione e all’accoglienza della famiglia. E soprattutto con tre quarti del campione che, in passato o tutt’oggi, dicono di consumarlo. I dati di mercato, d’altro canto, sembrano confermare questo legame: “Il minestrone è uno dei prodotti più importanti per quanto riguarda i volumi, è un prodotto che è presente in quattro milioni di famiglie italiane – ha spiegato Roca – la quota di mercato del minestrone all’interno del suo segmento è del 34,9% a valore e l’anno scorso dalla fabbrica di Cisterna sono venuti fuori 16 milioni di confezioni di minestrone e 13mila tonnellate. E’ uno dei capisaldi della nostra presenza in Italia”.







