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Roma, 29 gen. (askanews) – “Prezzi da fame, lavoro forzato”, “Meno burocrazia, più agricoltori. Lasciateci lavorare”, “Per i nostri figli, solo il meglio. Made in Italy”: sono alcune delle scritte apparse su cartelli e trattori, tra le bandiere italiane, alla protesta di alcuni agricoltori a Roma. Una ventina di mezzi si sono dati appuntamento a Torrimpietra, periferia Nord-Ovest della Capitale, per sfilare lungo la via Aurelia, con alcuni disagi alla viabilità.

La protesta, come molte di quelle che continuano in altri paesi europei, è contro l’accordo tra Europa e Mercosur. Gli agricoltori temono la concorrenza di paesi con meno regole e materie prime a basso costo e lamentano le loro spese di produzione crescenti. Pochi giorni fa il Parlamento europeo ha approvato il rinvio alla Corte di giustizia dell’Unione dell’accordo di libero scambio con i paesi del Sudamerica ma molti temono sia solo un rinvio provvisorio.

Giuseppe De Angelis, agricoltore: “Per noi sarà un grosso problema perché con tutta questa concorrenza sleale noi non ci stiamo più con i costi, non ce la facciamo più a mantenere le aziende”. “A noi la produzione costa il doppio a causa di tutta la burocrazia, che è anche giusto, perché è normale proteggere il consumatore, ma tutti devono lavorare allo stesso modo, non solo l’Europa”, ha aggiunto.