Trasparente, quasi invisibile, estremamente vorace e così invasiva al punto di riuscire a mandare in tilt interi ecosistemi marini. Si tratta del Mnemiopsis leidyi, più noto come noce di mare, un organismo gelatinoso simile alla medusa arrivato nel Mediterraneo dall’Oceano Atlantico quasi un decennio fa. Una specie aliena che ora spopola nel Mare Adriatico e che sta creando non pochi problemi all’ecosistema lagunare di Venezia che già fatica a tener testa all’altra specie aliena che li ha trovato una seconda casa: il granchio blu. Ora un team di ricercatori dell’Università di Padova e dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale ha pubblicato sulla rivista Estuarine, Coastal and Shelf Science lo studio dal titolo An invader chronicles: local ecological niche of Mnemiopsis leidyi in the Venice Lagoon, nel quale per la prima volta si mostra come la specie Mnemiopsis leidyi costituisca per la laguna di Venezia un potenziale pericolo ecologico. Questo piccolo organismo che ad occhi inesperti può sembrare appunto una medusa, è in realtà un ctenoforo, una forma di vita marina caratterizzate da file di ciglia iridescenti che utilizza per muoversi nell’acqua. Velocemente.