Giocano, si rincorrono, fanno le fusa. Come tutti i gattini. Eppure nessuno li sceglie. Il gatto Benny e la sua sorellina Lydia sono lì, in attesa, con lo stesso desiderio semplice di tanti altri: una casa, qualcuno che li ami. Ma c’è qualcosa che li rende “diversi”, almeno agli occhi di chi passa davanti al loro box. Una differenza invisibile, che non si vede giocando con loro. Ma che basta a fermare molte adozioni.
Crescevano più lentamente degli altri
Quando Benny e Lydia sono arrivati al rifugio Yolo County Spca, in California, il loro sembrava un salvataggio come tanti. Facevano parte di una cucciolata più numerosa, ma con il passare delle settimane è apparso chiaro che qualcosa non andava: mentre gli altri gattini crescevano regolarmente, loro restavano più piccoli, più fragili. Il personale del rifugio se n’è accorto in fretta. E questo ha fatto la differenza.
La diagnosi: ipotiroidismo
Dopo gli accertamenti veterinari, è arrivata la risposta: ipotiroidismo, una condizione rara nei gattini, ma ben conosciuta in ambito medico. La tiroide, ghiandola fondamentale per il metabolismo e la crescita, non produceva abbastanza ormoni. Dal punto di vista scientifico, questo spiega tutto: crescita rallentata, sviluppo più lento, maggiore vulnerabilità nei primi mesi di vita. Ma con una diagnosi precoce, la prognosi è ottima.






