Che peccato. Niente ottavi per l’Atalanta che cade (decide Khalaili a metà ripresa), a Bruxelles, al cospetto dell’ Union Saint-Gilloise. La Dea si deve accontentare del secondo playoff consecutivo, con la speranza che non sia negativo come quello di dodici mesi fa, quando la squadra di Gasperini fu eliminata dal Bruges: l’avversaria degli spareggi sarà una tra Olympiacos e Borussia Dortmund, coi gialloneri che rappresentano lo spauracchio da evitare. «La testa è solo alla gara di Champions e non alla partita di Como», aveva dichiarato alla vigilia del match Raffaele Palladino, dichiarazioni poi smentite da un undici iniziale discretamente stravolto.

Tra i pali l’esordio stagionale europeo di Sportiello, in mediana spazio a Musah in luogo di capitan De Roon, Samardzic (e non De Keteleare) e Lookman, alla prima da titolare dopo il rientro dalla Coppa d’Africa, alle spalle di Krstovic e non di Scamacca. Insomma, un discreto turnover, con più di qualche attenzione rivolta alla sfida di domenica, al Sinigaglia, contro il Como. L’ avvio della Dea è da brividi, con Hien che combina un pasticciaccio (sono trascorsi appena due giri di lancette) ma che rimedia con un miracoloso salvataggio sulla linea. La sensazione piuttosto netta è che l’approccio sia stato sbagliato oltre ogni ragionevole misura.