La presidente del Consiglio sorvola in elicottero le aree più colpite dall'eccezionale ondata di maltempo e conferma anche "il massimo impegno del governo e delle istituzioni competenti per assistere gli sfollati, a favore dei quali è stato già previsto il contributo di autonoma sistemazione, per ripristinare la viabilità, la ripresa dell'attività scolastica e la funzionalità della rete di forniture del gas e dell'energia elettrica". Quindi, dopo la riunione operativa in municipio, Meloni si sposta nella sede della Capitaneria di Porto di Catania per presiedere un vertice cui partecipano anche il ministro Nello Musumeci, il governatore Renato Schifani e i sindaci e prefetti delle aree interessate dalle calamità naturali che hanno travolto la Sicilia. In quella sede viene ribadita "la massima attenzione per l'emergenza in corso che colpisce l'isola". Attenzione pure per la Sardegna e Calabria. Viene poi "ricordato che la dichiarazione di stato d'emergenza deliberata dal Consiglio dei ministri, con l'iniziale stanziamento di 100 milioni di euro, rappresenta solo la prima risposta ai territori colpiti, in attesa di un quadro più definito della situazione e una esatta quantificazione dei danni".