In occasione del Giorno della Memoria, l'ambasciatore d'Italia in Serbia, Luca Gori, ha partecipato alla tavola rotonda "Memoriali della Shoah.

Dove le tracce diventano progetto" svoltasi presso la Torre centrale del Memoriale "Staro sajmište" a Belgrado.

L'iniziativa è stata promossa dall'ambasciata d'Italia in Serbia, dall'istituto italiano di Cultura di Belgrado e dal Memoriale di Belgrado.

L'evento ha offerto un momento di riflessione condivisa sul ruolo dei memoriali della Shoah non solo come luoghi di commemorazione, ma come strumenti culturali e progettuali capaci di trasformare le tracce del passato in percorsi contemporanei di memoria attiva. Attraverso il dialogo tra architettura, filosofia e teoria sociale, l'incontro ha messo in luce come il linguaggio dello spazio, dei materiali e della progettazione possa contribuire a mantenere viva la consapevolezza storica, favorendo una memoria che parla alle generazioni presenti e future.

Dopo i saluti introduttivi della direttrice del Memoriale di Belgrado, Krinka Vidaković Petrov, e dell'ambasciatore d'Italia in Serbia, Luca Gori, sono intervenuti al simposio Guido Morpurgo, professore dell'università Iuav di Venezia e curatore del Memoriale della Shoah di Milano, Mirjana Ilić, architetta presso il Memoriale nella capitale serba e Milovan Pisarri, professore presso l'Istituto di filosofia e teoria sociale dell'università di Belgrado.