MILANO – La Fed lascia i tassi di interesse invariati in una forchetta fra il 3,50% e il 3,75%. La decisione arriva dopo tre riduzioni consecutive del costo del denaro e mentre è in corso un'indagine sul presidente Jerome Powell per i lavori di ristrutturazione della sede della Fed. La decisione non è stata unanime. I voti a favore sono stati 10 voti e due contrari. A esprimersi contro sono stati i governatori Stephen Miran e Christopher Waller. Miran è stato scelto da Donald Trump e Waller è in corsa per la presidenza della Fed.

Fed, Trump frena Hassett: avanza il falco Warsh per il dopo Powell

di Massimo Basile

"Incertezza elevata”

Ad invitare alla cautela la banca centrale anche gli ultimi dati macroeconomici. Se il tasso di disoccupazione mostra segnali di stabilizzazione, l'inflazione resta alta. "L'incertezza sulle prospettive economiche resta elevata", mette in evidenza la banca centrale, assicurando che continuerà a monitorare le implicazioni sull'outlook dei dati che arriveranno.