Vent'anni e passa di vita automobilistica e la Hyundai Tucson è ancora fra noi a ruggire – o meglio, a ibridare – nel traffico delle nostre esistenze sempre più congestionate. Una coreana si sostanza, che si è imposta come il SUV più venduto del marchio, un monumento alla perseveranza orientale contro l'effimero occidentale.

E’ lo spirito Hyundai incarnato, quello che promette "soluzioni appaganti" per le nostre esigenze quotidiane. E quali sarebbero, queste esigenze? Secondo le strategie della casa coreana sopravvivere al caos urbano senza sentirsi troppo colpevoli per il pianeta e arrivare in ufficio con un po' di stile, senza dover vendere un rene per il pieno.

Una questione d’immagine

Guardatela da qualunque angolazione – design, qualità, doti dinamiche, comfort, tecnologie, sicurezza, praticità, abitabilità, bagagliaio – e la Tucson vi fissa di rimando con l'aria di chi sa di essere al vertice del suo segmento. Il “C-SUV”, per gli addetti ai lavori, quel territorio minato dove si combatte a colpi di allestimenti e optional.

Dal 2004 a oggi, ha macinato oltre 1,7 milioni di immatricolazioni in Europa e sette milioni nel mondo, numeri importanti. E come ha fatto? Con un'evoluzione costante, fedele a sé stessa: un design che non urla ma insinua, tecnologie che non complicano ma aiutano, e una gamma di motori così varia da far venire il mal di testa a un ecologista indeciso.