La Garante punta a fare chiarezza; dal ruolo dei servizi sociali all’ascolto diretto del minore da parte del giudice, indicato come un diritto fondamentale e non come un passaggio facoltativo. Viene ribadito anche che il coinvolgimento delle forze dell’ordine nei prelevamenti, che, in presenza di resistenza del minore l’operazione deve essere subito sospesa.