L'Italia è il quarto paese europeo più rappresentato nella classifica 'Qs World University Rankings: Europa 2026': con 65 università, vede una crescita del 27% di atenei classificati ma sono troppi gli studenti che lasciano il nostro paese per andare a studiare e a lavorare all'estero - 100mila tra i 25 e i 35 anni negli ultimi 10 anni - e sono deboli le opportunità lavorative per chi si laurea: solo La Sapienza di Roma è tra le prime 50 per risultati occupazionali.
E' un rapporto pieno di luci e ombre quello che emerge dalla classifica, secondo la quale il Politecnico di Milano rimane l'ateneo italiano con il punteggio più alto, ma perde ben 7 posizioni e si piazza al 45mo posto, mentre l'Alma Mater Studiorum di Bologna esce dalla top 50, passando dal 48mo al 59mo posto.
Delle 51 università italiane precedentemente classificate, 14 salgono nella classifica e 35 scendono, mentre due rimangono stabili nelle loro posizioni o fasce, con un tasso netto di calo del 41%, il quarto più alto in Europa tra i paesi con 10 o più università classificate, dietro Slovacchia, Ucraina e Francia.
Tra le università di nuova classificazione, l'Università di Cagliari occupa il posto più alto, posizionandosi al 482mo posto, mentre l'Università di Cassino e del Lazio Meridionale occupa il 491mo posto.






