Èiniziato con una mail inviata per errore il secondo round di licenziamenti di Amazon, che prevede 16mila nuovi tagli per un totale di 30mila posti in meno in tre mesi, dopo un primo round di tagli da 14mila unità in ottobre.
Il messaggio, spedito per errore in anticipo ai lavoratori della divisione cloud Amazon Web Services (Aws) e visionato dalla Cnbc, parla di «cambiamenti organizzativi» ed era rivolto ai dipendenti con sede negli Stati Uniti, in Canada e in Costa Rica. Nel testo, che anticipava il “Project Down” ai settori interessati dagli esuberi, la vicepresidente senior delle soluzioni di Ai applicata di Aws ha spiegato che «si tratta di decisioni difficili, prese con attenzione mentre si prepara Aws al successo futuro».
C’è l’intelligenza artificiale, Amazon taglia gli ingegneri. A rischio trentamila posti
Oltre agli impiegati dell’area cloud – sulla cui infrastruttura comunque l’azienda continua a investire –, gli esuberi riguarderanno i dipendenti dei settori Retail, Prime Video e Risorse Umane (People Experience e Technology). Per lo più ingegneri, commerciali, personale del marketing. A ottobre la compagnia aveva annunciato un piano per ridurre le unità professionali di 14mila unità ma quasi subito i media avevano ricostruito, senza essere smentiti, che entro il 2026 si sarebbe arrivati a 30mila posti in meno.












