Milano, 28 gen. (askanews) – C’è un modo elegante di battere i record senza far rumore. Vienna lo pratica da tempo, e i numeri del 2025 lo confermano: oltre 20 milioni di pernottamenti, un nuovo massimo storico che testimonia molto più di una stagione fortunata. Racconta una città che ha deciso di trattare il turismo come un’infrastruttura culturale, prima ancora che economica.

A dirlo, con il tono sobrio di chi sa che i dati parlano da soli, è Vienna Tourist Board, per voce del suo CEO Norbert Kettner. I pernottamenti hanno superato quota 20 milioni, i ricavi alberghieri hanno già toccato 1,25 miliardi di euro nei primi undici mesi (+4%), e il traguardo del 2024 – 1,4 miliardi – è destinato a cadere.

L’83% dei pernottamenti arriva dall’estero. La Germania è il primo mercato, seguita dall’Austria, mentre gli Stati Uniti – terzi per volumi – guidano la spesa nel segmento cinque stelle. E poi c’è l’Italia, che supera un milione di pernottamenti (+4%): una presenza stabile, affezionata, che continua a riconoscere in Vienna una meta “di ritorno”.

Interessante anche la dinamica dei mercati a lungo raggio. La Cina cresce a doppia cifra, così come Canada, Corea del Sud e Giappone. I livelli pre-pandemia non sono ancora tutti recuperati, ma la traiettoria è chiara: Vienna è tornata pienamente nel radar globale.