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La precisazione del sottosegretario Frassinetti: "Solo studenti che segnalano propaganda in classe”

Il ministero dell'Istruzione e del Merito risponde alle polemiche. Il dicastero guidato da Giuseppe Valditara ha reso noto l'avvio di accertamenti sulle presunte schedature o liste di proscrizione nelle scuole targate Azione studentesca, movimento di studenti di destra. Sul punto è intervenuto il sottosegretario Paola Frassinetti: "Da quanto risulta al momento si tratta di un'iniziativa autonoma promossa da alcuni studenti, che avrebbero effettuato una sorta di sondaggio anonimo. Non si tratterebbe di una 'schedatura' o di liste di 'proscrizione', stante l'anonimato, ma di una iniziativa simile ad altre e riconducibili a sensibilità e posizioni politiche diverse. La scuola deve rimanere un luogo di confronto libero, pluralista e rispettoso".

La bufera è esplosa nella giornata di ieri. Secondo quanto emerso, in alcuni istituti da Nord a Sud sarebbero comparsi striscioni e manifesti della campagna "La nostra scuola" per invitare gli studenti a rivelare "i professori che fanno propaganda". L'iniziativa di Azione Studentesca avrebbe l'obiettivo di realizzare un report nazionale attraverso un questionario con poche domande come "hai uno o più professori di sinistra che fanno propaganda durante le lezioni? Descrivi uno dei casi più eclatanti".