La sindaca: “Abbiamo lasciato da solo il centrodestra in consiglio Comunale”. Sull’ICE alle Olimpiadi: “Presenza non gradita”

Salis a Palazzo Ducale in un'immagine recente (foto Balostro)

Genova – “Ciò che il centrodestra ha voluto vendere come un lapsus è stato voler chiamare due volte Hannoun, a distanza di alcuni secondi l'una dall'altra, il consigliere comunale genovese del Pd, Mohamed Kaabour. Noi non permettiamo questo tipo di atteggiamento, è semplice”: così la sindaca di Genova, Silvia Salis, a margine di un incontro pubblico, ha commentato la bagarre scoppiata in consiglio Comunale (la notizia) dopo che Mario Mascia, consigliere comunale di Forza Italia, ha chiamato l'esponente dem con il cognome dell'architetto e attivista palestinese arrestato insieme con altre 6 persone perché accusato di essere vertice della cellula italiana di Hamas.

“Cosa devono dire gli esponenti del centrodestra di fronte a una figura così tremenda? - ha domandato Salis - Credo che sia importante mettere un limite, questo limite è stato superato, fanno ostruzionismo su tutto, sceneggiate incredibili, non hanno mai avuto nessun rispetto per il consiglio Comunale di Genova. Abbiamo dimostrato che c'è un livello che non va superato lasciandoli da soli con la loro ignoranza, perché un atteggiamento così è ignorante, hai voglia a dire che era un lapsus e ti sei sbagliato. Andate a vedere le registrazioni. Io non me la faccio raccontare, la riusciranno a raccontare a quelli che li votano, sempre meno visti i sondaggi”.