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Il think tank di Francesco Giubilei denuncia le somiglianze con il proprio marchio e valuta iniziative di tutela
A meno di un giorno dall’ipotesi di lancio di un nuovo partito da parte di Roberto Vannacci, ecco la prima controversia. L’attenzione non è rivolta ai programmi o alle possibile alleanze, ma al nome e al simbolo scelti per il progetto politico, considerati troppo simili a quelli di una realtà già attiva nell’area conservatrice. A intervenire è l’associazione e rivista Nazione Futura, think tank di Francesco Giubilei, che ha diffuso una nota ufficiale per prendere le distanze dal marchio “Futuro Nazionale” presentato dal generale. Dopo l’annuncio sarebbero arrivate “numerosissime segnalazioni” che segnalano una somiglianza “sia con il nome ‘Nazione Futura’ sia con il nostro logo”, descritto come un cerchio su sfondo blu con scritta bianca e bandiera tricolore stilizzata.
Nel comunicato si legge che “l’Associazione Nazione Futura e l’omonima rivista nulla hanno a che fare con il nuovo soggetto lanciato” e si esprime “sorpresa” per una scelta grafica e nominale giudicata “anche a prima vista simile”. Una sorpresa che, viene rimarcato, risulta “ancora maggiore” considerando che lo stesso Vannacci, prima dell’ingresso in politica, aveva partecipato come ospite a eventi organizzati dall’associazione.







