Roma, 28 gen. (askanews) – “La frana è molto estesa, si tratta di circa 4 km di fronte. Sull’orlo della frana c’è una zona di rispetto di circa 150 metri che è stata totalmente evacuata, dove ci sono due scuole, delle attività commerciali e 1.500 residenti che sono stati evacuati. In queste ore tutto il sistema di Protezione civile nazionale sta operando, dalle strutture operative alle forze dell’ordine, le istituzioni (Comune, Provincia, Regione e il Dipartimento nazionale), per monitorare costantemente la situazione e per cercare di comprendere quali possono essere le evoluzioni del fenomeno”. Lo ha detto a “Non stop news” su RTL 102.5, Luigi D’Angelo, direttore dell’Ufficio gestione delle emergenze della Protezione Civile.

Alla domanda se si sta andando verso un allargamento o una stabilizzazione della frana, l’ingegnere ha risposto che “al momento non è facile a dirsi: in questo momento qui sta piovendo e l’acqua è un po’ il principale motore di questo fenomeno franoso, quindi bisognerà sicuramente attendere che smettano le piogge, che il livello dell’acqua nel terreno in qualche modo si assesti per poter capire quali possono essere di possibili evoluzioni. In questo momento non è facile prevederlo, però il monitoraggio a vista di possibili fratture, di possibili lesioni, aiuta” ha proseguito, spiegando che “pertanto è importante il rispetto di questa fascia di 150 metri dove i cittadini non vanno, e in questo momento operano geologi per monitorare. All’interno di questa, c’è una fascia di 50 metri dall’orlo dove non vanno neanche i vigili del fuoco perché quella veramente a forte rischio di crolli. Si è creato uno strapiombo di circa 50 metri, è difficile immaginare che lì si possa tornare a vivere. È tutto molto in evoluzione, in divenire”.