Il National Park Service rimuove un'installazione sulla schiavitù dal sito-museo dove 250 anni fa fu firmata la Dichiarazione di Indipendenza e la città di Filadelfia fa causa all'amministrazione Trump: le autorità municipali hanno citato in giudizio il governo federale chiedendo di ripristinare i pannelli rimossi qualche giorno fa dalla President's House, la casa dove abitarono i primi presidenti George Washington e John Adams.

Il sito fa parte dell'Independence National Historical Park, popolare meta turistica dove si trova anche la Liberty Bell e la Indipendence Hall dove furono discusse la Dichiarazione di Indipendenza e la Costituzione.

La rimozione sarebbe legata all'ordine esecutivo firmato a marzo dallo stesso Donald Trump per eliminare da musei e istituzioni culturali tracce di ideologie 'woke' e di politiche ispirate ai valori di diversità, equità e inclusione.

Filadelfia fu la prima capitale degli Stati Uniti. I pannelli dell'installazione, ora rimossi, includevano informazioni sui nove schiavi di proprietà di Washington che lavorarono per lui durante il suo soggiorno. "Trump sceglie ogni occasione possibile per 'ripulire' la nostra storia ma ha scelto la citta' e lo stato sbagliati", ha detto il governatore democratico della Pennsylvania, Josh Shapiro unendosi alle proteste degli attivisti per i diritti civili: "In Pennsylvania impariamo dalla storia, anche quando questa storia fa male".