Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
27 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 17:51
La radicalizzazione di un ragazzo giovanissimo, maturata quasi interamente online, è al centro dell’operazione condotta nelle prime ore di martedì dal Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri. Un minorenne di origine egiziana, residente in provincia di Como, è stato collocato in una struttura comunitaria su ordine del giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i minorenni di Milano su richiesta della Procura minorile.
Secondo gli inquirenti, il giovane avrebbe avviato a partire dal 2024 un percorso di auto-radicalizzazione, trasformandosi in breve tempo in un attivo promotore di propaganda jihadista violenta. L’attività contestata si sarebbe svolta quasi esclusivamente attraverso il web, utilizzando diversi profili personali sui principali social network e sulle piattaforme di messaggistica privata. Le indagini, condotte dal ROS di Milano e avviate nell’ottobre scorso, hanno portato alla scoperta di una rete di utenti attivi su Instagram, TikTok, Telegram e WhatsApp, impegnati a vario livello nella diffusione di contenuti estremisti. All’interno di questo circuito, anche di respiro internazionale, venivano condivisi video, immagini e messaggi inneggianti al jihad armato, con riferimenti espliciti allo Stato Islamico e ad Al Qaeda.






