Il proprietario della ditta Rogondino Costruzioni srl, che 11 anni fa ha eseguito lavori di manutenzione alla sede barese della Rai in via Dalmazia, e il coordinatore della sicurezza della stessa azienda sono stati condannati a due anni per omicidio colposo, in relazione al decesso dell’operaio 50enne Michele Losacco, avvenuto il 15 ottobre 2015.

Il giudice Marco Guida ha accolto in toto le richieste della Procura, dichiarando la responsabilità di Giuseppe Rogondino e Giancarlo Mondello nonché la responsabilità amministrativa della società edile, che dovrà pagare una sanzione da 320mila euro, oltre al risarcimento danni alla famiglia della vittima. Assolti il committente Rai Carlo Mancini, Giovanni Mastrogiacomo della ditta Alta edilizia che ha installato la piattaforma mobile e l’operaio di quest’ultima Francesco Aresta nonché la società Alta edilizia (assistiti dagli avvocati Roberto Sisto e Angelo Loizzi dello Studio Fps e Maria Castrucci).

Anche le assoluzioni ricalcano le richieste formulate, nel maggio scorso, dal pm Ignazio Abadessa, secondo il quale le uniche responsabilità per il decesso di Losacco - avvenuto in seguito a una caduta da una piattaforma mobile dotata di pedana di calpestio in legno posizionata a 25 metri di altezza - sarebbero da addebitare al coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione al datore di lavoro. L’operaio, stando a quanto ricostruito dai carabinieri, era al lavoro senza casco e senza imbragatura di sicurezza, mentre l’impalcatura del cantiere non aveva dispositivi di sicurezza contro le cadute dall’alto, come parapetti laterali. I due imputati sono stati condannati per omicidio colposo con l’aggravante della violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro.