Nella Giornata della Memoria, l'ambasciatore d'Italia in Ucraina, Carlo Formosa, ha preso parte alla commemorazione delle vittime dell'Olocausto da parte del presidente Volodymyr Zelensky, delle alte cariche dello Stato e del corpo diplomatico.

La cerimonia si è svolta presso il memoriale di Babin Yar, una gola naturale presso Kiev dove, durante l'occupazione nazista dell'Ucraina, circa 150mila vittime furono massacrate.

Vasilii Grossman, corrispondente di guerra ucraino, al ritorno nell'Ucraina liberata scrisse: "L'antisemitismo è lo specchio dei fallimenti degli individui, delle società, degli Stati: dimmi di che cosa accusi gli ebrei e ti dirò di che cosa sei colpevole".

L'ambasciatore Carlo Formosa ha tenuto a ricordare come anche dalla tragedia dell'Olocausto, dall'addossare ogni colpa a determinate categorie di cittadini, ebrei, minoranze nazionali, oppositori politici, dissidenti religiosi, omosessuali e disabili, sia sorta la nostra Europa moderna, democratica e inclusiva.

Successivamente, per offrire ulteriori spunti di riflessione e un'occasione per stare insieme in un inverno rigido e segnato da pesanti interruzioni di energia, l'Ambasciata d'Italia e l'Istituto di Cultura proiettano nella Capitale ucraina il capolavoro di Roberto Benigni "La vita è bella", premio Oscar.