Roma, 27 gen. (askanews) – Il Giappone resterà per la prima volta in circa mezzo secolo senza panda giganti, dopo la partenza verso la Cina degli ultimi due esemplari ospitati nel Paese, Xiaoxiao e Leilei, gemelli nati nel 2021 allo zoo di Ueno, a Tokyo. I due animali hanno lasciato lo storico parco nel primo pomeriggio di oggi diretti all’aeroporto di Narita, e sono stati imbarcati su un volo notturno verso la provincia cinese del Sichuan, dove si trovano la madre Shin Shin e la sorella maggiore Xiang Xiang.
La restituzione rientra negli accordi bilaterali di prestito tra Pechino e Tokyo, che prevedono la proprietà cinese dei panda e il loro rimpatrio alla scadenza dei termini. La prospettiva di un nuovo invio di esemplari resta incerta, in un contesto di rapporti tesi con la Cina dopo le dichiarazioni dello scorso anno della premier giapponese Sanae Takaichi su un possibile coinvolgimento di Tokyo in caso di crisi su Taiwan.
In una conferenza stampa, il vice capo segretario di gabinetto Kei Sato ha espresso l’auspicio che gli scambi legati ai panda possano continuare, sottolineando che hanno contribuito a migliorare il clima tra le opinioni pubbliche dei due Paesi. “Spero che restino in salute e prosperino in Cina”, ha detto, ricordando l’affetto che i due animali hanno suscitato tra i visitatori giapponesi.












