"Abbiamo appreso dai nostri consulenti che le risultanze degli accertamenti tecnici attribuirebbero le cause del decesso a una intossicazione da acido solfidrico, il che confermerebbe le ipotesi che avevamo formulato sin dal primo momento". È quanto dichiarano gli avvocati Maurizio Capozzo e Gabriele Satta, legali della famiglia di Giovanni Marchionne, lo skipper 21enne di Bacoli (Napoli) trovato senza vita a bordo di uno yacht di 17 metri lo scorso 8 agosto nel porticciolo di Marina di Portisco, in Costa Smeralda.
Skipper morto in Sardegna, la testimonianza: “Dalla barca usciva un forte odore acido”
di Antonio Di Costanzo
14 Agosto 2025
"Ulteriori dettagli potremo averli solo dopo aver acquisito copia della perizia - aggiungono i legali - ma questa notizia, unita alle risultanze degli altri accertamenti effettuati sulla imbarcazione cominciano a delineare un quadro molto più chiaro della vicenda. Auspichiamo che la procura prenda atto quanto prima prima di queste risultanze e faccia piena luce sulle responsabilità collegate alla morte del giovane", concludono i due legali.






