Sviluppato un protocollo per garantire affidabilità, trasparenza e omogeneità nelle metodologie dei test comparativi dei prodotti alimentari e delle classifiche pubblicate da riviste, siti web di settore e creator digitali.
Le raccomandazioni per proteggere i consumatori sono state presentate a Roma al ministero delle Imprese e del made in Italy.
Lo studio, nato da una richiesta di Unionfood che si è rivolta all'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, ha rilevato diverse problematiche nei test comparativi sui prodotti alimentari sino ad ora condotti da alcune testate - specializzate e non - e ha permesso di dare raccomandazioni finalizzate a recensire correttamente gli alimenti e tutelare i consumatori. L'analisi di settore, condotta dal Sensory Behavior and Cognition Lab dell'Unisg e che ha permesso di elaborare delle raccomandazioni ad hoc, ha evidenziato pratiche metodologicamente non corrette nei test comparativi pubblicati da riviste e siti web specializzati come, ad esempio, la selezione disomogenea dei prodotti che mette a confronto referenze non comparabili e metodi di valutazione poco chiari o assenti, senza protocolli scientifici standardizzati, nelle informazioni su come sono stati condotti i test e uso improprio di termini tecnici.








