Il re dello streaming e dei record negli stadi compie 30 anni. Niccolò Moriconi, in arte Ultimo, festeggia oggi questo importante traguardo e lo fa alla sua maniera: condividendo con i suoi fan un lungo post sui social. Un bilancio di dieci anni di carriera, dall'anonimato ai palchi più prestigiosi, che contiene anche una confessione inedita su uno dei momenti più difficili del suo percorso.

«30 anni. Mi sono un attimo isolato dalla festa che sto facendo tra amici e famiglia. Volevo scrivervi, venire un attimo da voi», esordisce il cantautore, prima di riavvolgere il nastro dei ricordi.

«Abbiamo passato questi 10 anni insieme e se mi giro rivedo tutto. Dalla casa con Tonno a scrivere «Pianeti», al quinto piano sopra tutti a fumare fino a tardi, alla vittoria di Sanremo Giovani che ho dedicato a Vale, «Peter Pan» e gli instore nei centri commerciali, Sanremo con «I tuoi particolari» e quel liberatorio dovete sempre rompe er…. Il tour dei 20 palazzetti, le lacrime finali del primo Olimpico, annunciare il primo tour negli stadi per poi fermarci tutti per la pandemia, nel 2021 arriva «Solo» e «Quel filo che ci unisce» diventa la mia nuova speranza, le gambe che tremavano nel 2022 prima del Circo Massimo. E poi il 2023 «Alba» è la mia «preghiera» e voi lo avete capito, l'estate tra San Siro e Olimpico, poi 2024 ancora stadi e Altrove che suona come una liberazione ma soprattutto arriva Enea che mi insegna a rimanere disincantato dalle cose della vita, 2025 il mio decimo Stadio Olimpico e l'annuncio di Tor Vergata, l'evento più importante per la mia vita. 2026, eccoci».