Nel carico dell’autoarticolato ci sarebbero dovute essere macchine del caffè e bancali con caffè arabica. Un controllo più accurato ha permesso ai finanzieri di scoprire più di 7 tonnellate di sigarette di contrabbando e contraffatte.
L’operazione
A condurre l’operazione, che ha visto finire in manette un autista moldavo, è stata una pattuglia del Nucleo Mobile del Gruppo Padova della Guardia di Finanza. L’attività è scattata quando, nell’ambito di una serie di controlli effettuati dai militari delle fiamme gialle per contrastare i traffici illeciti lungo le strade e i collegamenti internazionali, è stato fermato un autoarticolato che procedeva con una “andatura incerta”. Una condotta che ha insospettito i militari che hanno quindi proceduto alla verifica del mezzo.
Doveva esserci il caffè
In base al documento di viaggio esibito dal conducente, ricostruiscono le Fiamme gialle, «il carico doveva consistere in 3 bancali di macchine usate per il caffè espresso, in 9 bancali di imballaggi e in 21 bancali di chicchi di caffè arabica, merci asseritamente vendute da una torrefazione padovana a una società con sede a Bruxelles». Quindi il controllo più approfondito all’interno del mezzo. «All’atto dell’apertura dei portelloni posteriori del semirimorchio frigo del mezzo pesante - ricostruisce ancora la Finanza -, emergeva la presenza delle macchine usate per il caffè dietro cui, tuttavia, era stata nascosta altra merce, avvolta da un telo che non consentiva di accertarne la tipologia».







