Nessuno ci avrebbe mai creduto. E intanto ha già compiuto il suo primo mese di vita. Il 24 dicembre, sulle alture di Genova, non è nato Gesù bambino ma un asinello.

È stato battezzato con il nome di Astro per la luce che emana. Non si tratta di un puledro qualunque, ma di un puledro rifiutato, un non amato.

Succede agli umani e a quanto pare anche agli animali: mamma asina, per motivi occulti, forse a causa di un parto difficoltoso e doloroso, ha deciso di non occuparsene. Lo respinge scalciando con tutta la sua forza, raglia e si rifiuta di accudire il suo piccolo. Così, per il bene della mamma e del puledro, sono stati prontamente separati.

Astro ha subito trovato una casa amorevole e due cuori grandi, oltre a un divano: quelli di Donatella e Mattia, i suoi amici umani.

La coppia, subito dopo il parto, ha tentato di riavvicinare Astro alla madre, ma la loro relazione sembrava essere irreversibilmente compromessa.