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26 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 19:03
È già in Israele la salma di Ran Gvili, l’ultimo ostaggio che si trovava nella Striscia di Gaza. L’esercito di Tel Aviv l’ha individuata e recuperata in un’area sotto il controllo di Israele. Il ritrovamento è un passaggio chiave nel percorso di pace nella Striscia iniziato con il cessate il fuoco di ottobre: potrebbe essere il preludio all’inizio della fase due del piano di Trump e alla riapertura del valico di Rafah, chiuso dal maggio del 2024, che il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha sempre vincolato proprio al rimpatrio dei resti di Gvili.
“Un risultato straordinario per il Paese” ha detto il primo ministro Benjamin Netanyahu parlando con i media alla Knesset. “Abbiamo promesso, e io ho promesso, di riportare tutti indietro, e abbiamo riportato tutti indietro fino all’ultimo – ha aggiunto – Ran è un eroe di Israele. È entrato per primo, è uscito per ultimo. È tornato”. Di “risultato straordinario” parla anche il presidente degli Stati Uniti Donald Trump che ne rivendica il merito. Mentre secondo Hamas, il ritrovamento dell’ultimo ostaggio è una conferma del loro “impegno a rispettare tutte le richieste dell’accordo per il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza”.













