La sorella dell'indagato ha poi presentato regolare denuncia. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, l'uomo, in preda a una crisi di astinenza dovuta proprio alla tossicodipendenza, avrebbe barricato la porta d'ingresso, puntando contro la madre un coltello con lama di undici centimetri, ritrovato dagli investigatori sotto le coperte del divano. Le successive indagini hanno permesso di far emergere un quadro ancora più profondo: le condotte violente e le richieste estorsive, somme variabili tra i 20 ei 40 euro quasi quotidiani per l'acquisto di stupefacenti, andavano avanti da oltre dieci anni, in un clima di costante sottomissione della vittima. L'uomo, su disposizione della Procura della Repubblica di Roma, è stato tradotto presso il carcere di Regina Coeli dopo che il Tribunale di Roma ha convalidato l'arresto. L'anziana madre, visibilmente scossa, è stata assistita dal personale del 118.