(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Il 2026 di Tetra Pak inizia all’insegna della continuità. Innovazione e sostenibilità sono le due direttrici lungo cui il Gruppo attivo in soluzioni di confezionamento di alimenti e nel trattamento degli stessi e presente in oltre 160 Paesi con più di 24.000 dipendenti vuole continuare a scrivere la propria storia nel mondo e in Italia, dove è presente da 60 anni. E nonostante il 2025 sia stato «un anno abbastanza complicato, soprattutto per le difficoltà dovute al calo dei consumi», in un’intervista a Radiocor Paolo Maggi, managing director and president Tetra Pak South Europe, confessa che l’aspettativa è di «risultati in linea con l’anno precedente», quando a livello globale il gruppo ha registrato un fatturato di 12,8 miliardi di euro, «con l’auspicio di crescere nelle aree di processo e di servizio».

L'opportunità del mercato del pet food in Italia

Restringendo il focus sull’Italia, è interessante valutare come il calo demografico che interessa la nostra penisola negli ultimi anni abbia spinto il gruppo ad affacciarsi a nuovi segmenti di mercato. «Come i nostri clienti, anche noi siamo abbastanza esposti alle dinamiche dei consumi, trasversalmente alle categorie merceologiche. Per esempio, nel 2025 abbiamo risentito molto del calo demografico: alla fine dell’anno si è arrivati con circa 320.000 nascite in meno rispetto al 2024, quindi è chiaro che molti dei nostri partner cercano crescita in categorie alternative e il pet food è una di queste», spiega Maggi. Il lancio di Tetra Recart, un contenitore a base di carta disegnato per confezionare cibi solidi, ha permesso quindi al gruppo «di entrare in alcune categorie nelle quali prima non eravamo presenti: dal pomodoro alla frutta, dalla carne al pesce, fino al cibo per animali», sottolinea il top manager. «A fronte di un calo delle nascite c'è un aumento molto interessante di animali domestici, credo che in Italia ce ne siano circa 25,5 milioni, per cui è chiaro che avere una soluzione di packaging che offra caratteristiche di sostenibilità e di innovazione, oltre ad essere estremamente competitiva per il trasporto, la logistica e lo stoccaggio, apre delle porte molto importanti», continua Maggi.