Marion Maréchal vuole avere un ruolo da protagonista alle presidenziali del 2027. Oggi, a 36 anni, non è più la giovane promessa della destra lepenista, ma una leader affermata con una solida esperienza politica alle spalle, eurodeputata del gruppo dei Conservatori e riformisti (Ecr) di cui fa parte Fratelli d’Italia e presidente del partito Identité-Libertés. Ieri, sul suo profilo X, ha commentato con parole durissime i risultati in politica internazionale del presidente della Repubblica, Emmanuel Macron, scrivendo che «è il becchino dell’influenza francese nel mondo». «Siamo l’unica nazione presente in tutti i continenti, una delle principali potenze militari e una delle più grandi reti diplomatiche al mondo. Ciò ha sempre fatto della Francia una potenza geopolitica di equilibrio, ponte di dialogo in tutti gli scenari internazionali ma Macron sta distruggendo tutto ciò», dice a Libero Marion Maréchal.
In che modo Macron ha accelerato questa perdita di influenza?
«A causa sua la Francia è piombata in una profonda crisi politica, istituzionale, economica e sociale, i nostri dipartimenti d’oltremare sono abbandonati e preda di rivolte indipendentiste fomentate da potenze straniere e in Africa continuiamo a perdere influenza. Cose che riducono ogni possibilità di ingaggiare rapporti di forza. Eppure, per puro narcisismo, Macron gioca a fare il capo guerriero, prima sulla questione Ucraina e ora nei confronti degli Stati Uniti, ma senza far seguire i fatti alle parole. Ci impedisce così di contribuire alle soluzioni delle crisi e ci taglia fuori da ogni ruolo di mediazione. Il risultato? Siamo sempre più isolati e invisi. Persino i nostri partner europei iniziano ad allontanarsi da noi per organizzarsi tra loro. È un suicidio geopolitico».






